Sarà ufficializzato in occasione di Vinitaly l’accordo commerciale che coinvolge due tra le aziende più rappresentative della Franciacorta e del Chianti.
Il Mosnel e Rocca delle Macìe insieme nel segno della pietra
 

“Era il 1976 – racconta Emanuela Barboglio, titolare, insieme ai figli Giulio e Lucia Barzanò, dell’azienda franciacortina - quando, per la prima volta, sulle etichette dei vini della nostra storica maison, decidemmo di utilizzare il nome del vigneto antistante le nostre cantine, ovvero Il Mosnel, antico toponimo dialettale di origine celtica che significa “pietraia”, “cumulo di sassi” e che rende facilmente l’idea del lungo e faticoso lavoro di bonifica effettuato dai monaci cistercensi provenienti dall’abbazia di Cluny in Borgogna che, a poca distanza dalla cantina, fondarono una magnifica Abbazia e si resero protagonisti della introduzione della coltura della vite dissodando i terreni della zona”.

Proprio in quegli anni Italo Zingarelli realizzava il suo sogno: quello di acquistare della terra dove poter realizzare una grande azienda vitivinicola. Dopo aver visitato il borgo chiamato Le Macìe, posto su una collina nel comune di Castellina in Chianti, fu sicuro di aver trovato quello che cercava. Battezzò la sua “scoperta” Rocca delle Macìe. In dialetto toscano “macìa” significa “ammasso di pietre”…

Oggi queste due aziende, che nel segno della pietra sembrano unite in un destino comune, e che in comune hanno l’immensa passione per la vite ed il vino, unita ad una particolare sensibilità per il territorio, la caratterizzazione familiare, nonché l’eccellente qualità dei rispettivi prodotti, riconosciuta dalle più autorevoli guide enologiche, si incontrano in un accordo di distribuzione.

“L’intesa – spiega Lucia Barzanò, responsabile marketing della cantina franciacortina – è nata nella seconda metà del 2001, per perfezionarsi proprio in questi giorni. In base all’accordo, di sola distribuzione, i nostri prodotti verranno distribuiti attraverso la rete di vendita di Rocca delle Macìe sull’intero territorio nazionale, ad esclusione della Lombardia, dove provvederanno i nostri agenti”.

“Sergio Zingarelli (figlio di Italo e patron della vinicola chiantigiana) – continua Lucia Barzanò – apprezzando particolarmente le nostre bollicine Docg e desiderando ampliare il catalogo dei prodotti commercializzati aggiungendone di nuovi, ci ha proposto quest’accordo che ci consentirà di usufruire della rete distributiva di Rocca delle Macìe, che conta oltre cento agenti rappresentanti di provata professionalità.”

L’analoga filosofia aziendale, improntata al mantenimento di un solido rapporto con il territorio ed alla soddisfazione delle esigenze del consumatore più attento, sia attraverso un costante impegno, in vigneto ed in cantina, volto ad ottenere il massimo dalle uve migliori, sia attraverso una particolare attenzione, appunto, alla distribuzione, ha favorito la conclusione di questo accordo che ha visto, e vedrà, come corollario, le due aziende protagoniste di diverse cene e degustazioni in tutta Italia.