Incominciamo a chiederci cosa motiva il consumo del prodotto vino? Soddisfa il bisogno primario della sete? Esistono bevande più dissetanti a costi nettamente inferiori; soddisfa un bisogno alimentare? Nessuno lavora più nei campi dieci ore al giorno mangiando solo una fetta di polente fredda, quindi non serve bere alcol per restare in piedi. 

Forse ci stimola, spinge chi è timido a trovare un agio, è un rifugio…..a volte purtroppo è così….ma in realtà il vino nella concezione moderna fa  parte della gastronomia, è divenuto un elemento culturale e rappresenta una ricerca della qualità della vita. Contrariamente ad altri piacere (musica o la pittura) il vino non ama essere goduto in solitudine, degustare un vino è piacevole nella misura in cui il piacere stesso può essere condiviso con altri. 

Per confrontarsi con altri, discutere su di un vino bisogna però “parlare” una lingua comune, avere cioè dei parametri comuni per valutare un vino. Occorre quindi codificare dei linguaggi e creare degli strumenti comuni per la valutazione di un vino.

FONDAMENTI
LA QUALITA'
L'ESAME VISIVO