TIPOLOGIE DI VINO
Il primo passo è ovviamente la raccolta dell’uva al giusto grado di maturazione.
Si attua quindi la Vendemmia che rappresenta il periodo più intenso per qualsiasi produttore di vini.
In generale si tende a raccogliere l’uva manualmente, effettuando così una prima selezione sulla materia prima eliminando in pratica i grappoli malati o immaturi, anche se questo tipo di vendemmia costa notevolmente di più che non quella meccanizzata. Esistono quindi dei sistemi meccanici per la raccolta dei grappoli che tendono però a danneggiare l’integrità dell’uva. Possono quindi far partire in anticipo la fermentazione ad opera dei lieviti (funghi unicellulari) che vivono sulla buccia esterna dell’uva. Questa fermentazione è basilare per la creazione del vino ma se parte così in anticipo può danneggiare il prodotto.Le lacerazioni della buccia aprono la strada a batteri e muffe che possono dare dei problemi al mosto in fase di fermentazione creando odori e sapori strani o sgradevoli.
Secondo passo è la Pigiatura, questa non viene più fatta dai piedi delle contadine ma con presse orizzontali o verticali che hanno quasi la stessa delicatezza ma che assicurano delle produzioni e delle velocità nella gestione del mosto non ottenibili nella pigiatura tradizionale, solo la parte più nobile del mosto diverrà "vino base" per le produzioni Franciacorta.
Da qui parte la produzione vera e propria. Si riempiono le vasche d’acciaio o le botti in rovere e si aspetta che la fermentazione trasformi lo zucchero del mosto in alcool. Dopo di ché s’imbottiglia il vino e lo si mette ad invecchiare per periodi differenti secondo la tipologia.
Tutte le tre tipologie di vini Franciacorta hanno la certificazione D.O.C. e lo spumante la D.O.C.G.Alcune aziende agricole presentano le "Cuvèe" che sono l’unione delle migliori selezioni di vini e che in generale presentano qualità molto elevate.Notevoli sono diverse Cuvèe della Franciacorta metodo classico.