LA
STORIA DELLA FRANCIACORTA
Sul significato del nome si sono formulate varie ipotesi anche fantasiose ma la più accreditata sembra sia la seguente.
La zona morenica a sud del lago d'Iseo ricca d’acqua e quindi anche di fauna e di vegetazione, fu densamente abitata fin dall'epoca paleolitica. Reperti archeologici testimoniano la presenza in epoche successive di Galli
Cenomani, Romani e Longobardi.
Le origini del nome Franciacorta", già in uso nel 1277, potrebbero derivare dalle
"curtes francae", le corti medievali della zona che godevano di franchigie. Altri attribuiscono il nome a Carlo Magno, il quale, nell’ottavo secolo, battezzò la zona "piccola Francia", nomenclatura destinata a durare ben poco, diventando "Francia corta". In ogni caso, dal Medioevo in avanti la Franciacorta fu teatro d’importanti eventi storici. Le lotte tra guelfi e ghibellini, il dominio veneziano ed incursioni francesi e spagnole portarono guerre e violenze nel territorio.
Dopo il breve intervallo della repubblica giacobina, ebbe inizio la lunga lotta contro il dominio austriaco, culminatasi nella seconda Guerra d’Indipendenza che vide la presenza in Franciacorta sia di Garibaldi sia di Vittorio Emanuele. Numerosi i monumenti e le costruzioni che ricordano la lunga storia della
Franciacorta, dalle fortificazioni ancor oggi visibili in molti dei paesi della zona alle grandiose ville e residenze costruite dai nobili bresciani che amavano rifugiarsi in questa campagna accogliente.
Fin dal 1200 il vino prodotto nella zona del Franciacorta ha sempre goduto di buona fama ed è del 1570 la prima testimonianza scritta in cui si parla del vino con le “ bollicine”, un prodotto definito da Conforto (medico bresciano dell’epoca) “ Mordacissino “ vale a dire vivace e spumeggiante.
1967 Il 21 luglio è riconosciuto come vino di pregio e di qualità e ottiene la denominazione d’origine controllata (DOC), uno dei primi in Italia.
1983 Nell’aggiornamento del disciplinare viene identificata e descritta separatamente la tipologia spumante, anche nella vinificazione rosé
1987 Il 23 ottobre il Ministero dell’Agricoltura riconosce per il Franciacorta l’incarico di vigilanza sulla produzione.
1990 il 5 marzo è costituito da 29 produttori, a Corte Franca, il Consorzio volontario per la tutela dei vini Franciacorta.
1991 è stilato e applicato dal 22 marzo il rigido regolamento del Franciacorta, separatamente dagli altri vini. Vi aderiscono 52 soci. Nasce il marchio del Franciacorta.
1992 con la vendemmia ha avvio la ricerca e lo studio della zonazione viticola ed enologica voluta autonomamente dai produttori del C.V.F. per il Franciacorta.
1993 il 2 agosto, dopo due anni d’autodisciplina, l’aggiornamento del disciplinare impone come metodo di spumantizzazione solo la naturale fermentazione in bottiglia; viene soppressa la tradizionale dizione del metodo di produzione ed è introdotto l’obbligo della totale elaborazione delle uve solo nella zona di produzione.
1994 ad Erbusco, nella nuova sede, il 30 maggio è approvato il nuovo Statuto Sociale Interprofessionale del C.V.F. da 142 Soci fra viticoltori, produttori singoli e associati e industriali.
1995 il 17 luglio inizia l’attività ufficiale di controllo del laboratorio del C.V.F. Il 1 settembre è riconosciuto il Franciacorta DOCG, il cui disciplinare di produzione vieta ufficialmente nella designazione, l’uso della parola spumante e del metodo di produzione, impone rese inferiori a 10 tonnellate d’uva e a 65 ettolitri di vino massimo per ettaro.